Se non è possibile prevenire il diabete di tipo 1, legato a complessi fattori ancora in via di studio, è certo giustificato e profittevole tentare una prevenzione primaria del diabete tipo 2.
Per la profilassi di questa forma è indispensabile correggere i principali fattori di rischio, che sono rappresentati dall'obesità e dalla sedentarietà. E' importante quindi mettere in atto il più precocemente possibile tutti i provvedimenti utili a eliminare questi fattori: corretta alimentazione ed adeguata attività fisica. La collaborazione della dietista o del dietologo, più che non del diabetologo, sarà in questi casi determinante. Comunque, una volta che il diabete di tipo 1 o di tipo 2 si sarà instaurato, occorrerà fin dall'inizio attuare la cosiddetta prevenzione secondaria mirata a rallentare o ad evitare lo sviluppo delle complicazioni tardive. Un ruolo fondamentale in tal senso è svolto dal mantenimento di soddisfacenti valori di glicemia e soprattutto da buoni livelli di emoglobina glicata (HbAl).



