Il diabete è molto diffuso in quasi tutti i paesi del mondo, specie in quelli altamente industrializzati e a causa del suo carattere di gravita e delle importanti e talvolta invalidanti complicazioni che ne discendono, costituisce una delle più rilevanti e costose malattie sociali. In Italia, il diabete interessa circa il 5% della popolazione (3 milioni di italiani, molti dei quali sono portatori ignari della malattia). Fortunatamente prevale di gran lunga il diabete di tipo II: 300.000 pazienti sono portatori del diabete tipo 1.
Ogni anno, però, si segnalano 100.000 nuovi casi di diabete, ciò che porterà in breve al raddoppio del numero dei diabetici conosciuti. Il diabete può esordire ad ogni età, ma in quella pediatrica e adolescenziale esso acquista un carattere particolarmente grave, che richiede notevole impegno da parte del giovane paziente e dei suoi genitori. Rilevante soprattutto l'impatto psicologico determinato dalla terapia insulinica ad iniezioni giornaliere multiple e dalle necessità di frequenti controlli domiciliari della glicemia.



